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AFRICA UNITE - UN' ALTRA ORA

on venerdì 02 dicembre 2011
by alessandra Black Pearl author list
in Recensioni

E' curioso, ma proprio nei giorni scorsi mi è ricapitato sottomano il 12'' dei TO.SSE, side project dei primi Africa Unite, dalla forte connotazione militante. Quanti anni sono passati? Era il 1992, la Lega Nord era nata già da un anno dall'unione delle Leghe del Nord Italia, Bossi aveva conquistato Roma e le posse militanti dicevano la loro. Beh, gli anni, i cd e i live sono trascorsi e pare proprio che i ragazzi di Pinerolo siano ormai cresciuti. Non più vocette stridule che invocano con rabbia di legare la lega, ma estetica tinta di impegno sociale e politico che si è mantenuto vivo negli anni. E' stato interessante seguirne i passi e soprattutto vederne le evoluzioni. E, in alcuni casi, le involuzioni: è ad esempio il caso de Il Gioco, coraggioso tentativo del 1997 che, come ci confidarono Mada e Bunna durante il tour di quell'anno, non fu accolto bene dal pubblico, non lasciandogli altra scelta se non quella di tornare sui loro passi, verso l'Africa Unite Stylee del successivo Vibra.
Come già detto, la loro musica è sempre stata impregnata sin dagli esordi, da tutte quelle tematiche care al genere: il rispetto per il prossimo, per i diritti umani, per la religione, l'amore universale e particolare, giusto per citarne alcuni. Ma i ragazzi di Pinerolo, hanno fatto un passo in più, mostrando il loro impegno personale in quanto artisti, proprio in Vibra, in cui è presente il brano Sottopressione - corredato anche da uno scioccante video contro la pena di morte - a supporto di Amnesty International, Comunità di Sant'Egidio e Nessuno Tocchi Caino (alla cui moratoria del 2000 la band ha risposto con la solita prontezza). Insomma gli Africa Unite si sono conquistati un posto d'onore nella scena reggae italiana anche grazie alla naturale propensione verso l'informazione e la sensibilizzazione delle masse, veicolando le idee attraverso la loro musica.


Aspetto che viene mantenuto anche in questa sede: Un'Altra Ora, cd/dvd live, presenta una tracklist decisamente innovativa per la band; non i soliti brani da "cd compilation live" di cui solitamente le etichette tendono a riempirci, ma una cernita decisamente ragionata che possa dipingere al meglio non solo le peculiarità artistiche del gruppo, ma sottolinearne anche il loro impegno nella diffusione delle idee e della sensibilizzazione del pubblico verso i temi a loro cari. A parte l'inevitabile intro concerto Fine Della Diretta, utilizzato in tutti i loro live, troviamo le intramontabili Last Train To Brixton, Landless Riders e Scegli, lovers storica qui in medley con Non Sei Sola. Il soul jazz eletronico di Muovi, il soul dub de Il Gioco in medley con una Mai ancora più spaziale grazie ai ghirigori elettronici di un Mada in piena forma e alle scivolate psichedeliche di un audace Ru Catania. Oltre a Once Again, ghost track del Gioco, troviamo a conclusione del cd un'inaspettata traccia fantasma: una Night Nurse di Gregory Isaacs, riletta - dispiace dirlo - come farebbe una qualunque cover band, investita forse dal tipico timore reverenziale per l'artista storico, cosa ad esempio assente in 20.
E' un vero peccato comunque che metà dell'atmosfera dello spettacolo vada persa per evidente mancanza di visione del concerto stesso. Le luci che solitamente accompagnano i concerti di Bunna e soci sono assolutamente fondamentali, per la compenetrazione nella musica: in questo modo i brani contenuti nel cd risultano rallentati e addirittura un pò fiacchi se paragonati agli originali. L'unico consiglio che vi possiamo dare per poter apprezzare al massimo questo live è quello di usare la vostra immaginazione e tornare con la memoria all'ultimo concerto degli Africa a cui siete stati.
Altra nota dolente: nella prima parte del DVD - il live a Trieste - lo spettacolo di luci viene purtroppo completamente messo da parte per favorire particolari, primi piani e campi medi ripresi direttamente su palco. Mentre nel live a Milano, viene valorizzato anche questo aspetto dello spettacolo, rendendo le riprese più coinvolgenti. A livello visivo è comunque un dvd ben girato e gradevole anche se in alcuni punti potrà risultare un pò piatto (proprio la parte del live a Trieste).
In questa sezione viene dato più risalto all'impegno sociale della band. Troviamo infatti un gran numero di quei brani che sottilineano questo aspetto dall'immancabile U Man Rights, al Partigiano John, da Politics, a La Storia e le interessanti cover di Them Belly Full e Judge Not.
Interessanti inoltre gli extra, che comprendono alcuni spezzoni dei passati tour in Iraq, in Palestina, il primo Sunsplash Giamaicano a cui il gruppo abbia mai partecipato, e una gustosa ripresa in cui si vede un frizzante Papa Nico che "gioca" con telecamera e compagni durante le session di preparazione del Gioco.

Diciamo che questo Un'Altra Ora, oltre ad essere un buon album con dvd in regalo (ad un costo più che accessibile), è un buon modo per ripercorrere le tappe storiografiche di una delle band più coerenti e impegnate della scena italiana. Ma l'emozione di vederli dal vivo è davvero impagabile.




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