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venerdì 08 marzo 2013
DOCTOR ALIMANTADO - KINGS BREAD

DOCTOR ALIMANTADO - KINGS BREAD

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Doctor Alimantado è uno dei pochi produttori e cantanti giamaicani a lasciare il segno nella cultura e nella politica discografica dell'isola.
Nato a Kingston Jamaica comincia a lavorare come Dj nel sound system di Coxsone Dodd 'Downbeat Studio One' e nel 'Lord Tippertone'. Durante
una delle prime serate dal vivo, King Stitch non volle cantare sul sound perchè impegnato alla costruzione di un big chalice, e quindi fu da solo sulla scena, prese il microfono e cominciò a cantare suscitando un vero terremoto musicale. Il periodo in questione era la fine degli anni '60, la curiosità delle sue liriche, tutte improntate sulle problematiche di come fossero trattati i Rasta, il rimpatrio in Africa, le ingiustizie sociali e chiari riferimenti religiosi verso l'adorazione per Jah Rastafari.
Il passo verso la registrazione in studio di alcune delle sue complete liriche pungenti fu quasi immediato.
Alll'inizio si faceva chiamare sotto diversi nomi come Winston Prince, Youth Winston o ancora Winston Cool e Winston Scotland, e fu molto astuto ed attento ai tranelli che incontrava sul suo cammino musicale, avendo registrato pochi singoli in Giamaica e dei quali non se ne trovano più traccia, forse avendoli registrati solo per il mercato internazionale e non per il mercato
discografico interno sull'isola.
Doctor Alimantado, tra l'altro è uno dei pochi cantanti che non si è fatto sfruttare dai produttori più o meno incalliti, è stato sempre guardingo e fiutava sempre il rischioso compito di cantare e registrare canzoni senza sapere che fine facessero. L'unico incontro che ricorda con molto piacere fu quello con Lee 'Scratch' Perry quando lo aiutò a comporre e a produrre la canzone 'Best Dressed Chicken In Town', titolo dal quale verrà intitolato il suo primo album uscito nel 1978, una sorta di compilation di canzoni registrate in vari studi
e prodotte da altrettanti produttori durante il periodo che va dal 1973 al 1976, segnalandovi 'Just The Other Day', 'Unitone Skank', 'Can't Conquer Natty Dreadlocks' e 'Ride On'.
Inizialmente il suo genere era abbastanza aggressivo dal punto di vista vocale, ma versatile cambiando a volte il suo stile standard, cantando delle canzoni lovers degne dei più famosi cantanti giamaicani. Nel 1976 arrivò a Londra invitato da Chris Lane, produttore e proprietario dell'attuale etichetta inglese 'Fashion Records', per cercare di coinvolgerlo nella fondazione della famosa etichetta Greensleeves Records, ma imsieme ad altri personaggi quali John Mc Gillivray e Dave Hendley non riuscì a condividere l'esatte suddivisioni delle percentuali sull'eventuale proprietà discografica.
Deluso per la breve esperienza londinese, Alimantado riesce ugualmente a fondare le sue due etichette discografiche indipendenti come 'Ital Sound' e 'Vital Food' e a stabilirsi nel Regno Unito per lungo tempo.
Nel 1979 registra nell'ordine il suo secondo album, cambiando totalmente genere e paragonato al precedente, è senza dubbio un ottima produzione da tutti i punti di vista, qualitativo, tecnico e preciso nel mixaggio. Il titolo è 'Kings Bread', una bella copertina, peccato solo in bianco e nero, e da una sua spiegazione sull'accaduto mi raccontò a Londra nel novembre 1992, che lui aveva incaricato un ragazzo per la stampa della copertina, infatti era a colori originariamente, ma non si fece più vedere, quasi fossesi dissolto nel nulla e il disco venne stampato ugualmente in bianco e grigio, dove s'intravvedono campi di Kings Bread, una delle tante qualità di erba esistenti sull'isola giamaicana.
La registrazione di quest'album avvenne presso il Channel One Studio, con musicisti di alta professionalità come Sly Dunbar alla batteria, due dei tre membri dei 'Roots Radics' con Eric 'Bingy Bunny' Lamont alla chitarra e Errol 'Flabba' Holt al basso ed una sezione fiati con Bobby Ellis, Vin Gordon e George 'Deadly Headly' Bennett con i quali raggiunge un ottimo affiatamento.
Il disco inizia con 'Just Because A Bit Of Bread' una canzone che lamenta la povertà
dilagante della società, segue con 'Marcus Garvey School' un tributo ad uno dei più famosi ed importanti eroi giamaicani come Marcus 'Moziah' Garvey, accompagnata dalla voce e dai cori di Marcia Henry, la canzone 'Babylon Let I Go' è una splendida melodia dove la sezione fiati colpisce l'ascolto attraverso pregievoli tocchi insieme a 'Mama Mama', una canzone dedicata alla madre per i suoi consigli di vitale importanza, ed accompagnata ai cori dagli Heptones.
La perfetta ritmicità della band rende l'ascolto del disco molto più ricco e profondo, miscelati dai continui sbalzi di velocità effettuati dalla stessa durante la registrazione in studio.
Non è mai monotono, con la canzone 'Jah Love Forever' la stessa sezione fiati prende il sopravvento sugli altri strumenti risaltandone la melodia ed il messaggio per Jah.
L'amicizia stretta a Londra nel 1976 con l'area punk londinese e più precisamente con uno dei più importanti gruppi del genere come i "Clash" con Joe Strummer, purtroppo anche lui scomparso, influenzerà il suo stile specialmente nella canzone 'Jah Loving
Feeling', ripresa da una vecchia canzone registrata per Lee Perry al Black Ark Studio intitolata 'Ride On', la precedente molto lenta e musicalmente scarna, mentre la seconda meglio arrangiata e con 'Zion Steppers' dalla ritmica profonda e dal sound tipicamente detto 'militant style'.
Con 'Conscious Man' Alimantado prende come base il ritmo di una canzone storica di Horace Andy 'Fever' ed esalta l'anima conscious dei rasta, mentre invece con la dolce melodica ballata classica con 'Find The One' ci si avvia alla conclusione del Lato B dell'album, con una voce nitida e melodica propriamente del genere lovers che completa così i suoi vari stili musicali, tutti racchiusi in quest'ottimo lavoro ed accompagnato anche dalle voci degli Heptones che rendono molto più morbido l'ascolto con i loro cori sporadici durante le due canzoni citate.
Il sax di George 'Deadly Headly' Bennett completa la canzone in un successo che tocca dritto al cuore e all'anima per il suo stile trainante e coinvolgente. Con 'Oh This World', vuole dare ancora una speranza al mondo, di sognare, di sperare in un mondo nuovo, giusto, senza più nessuna ingiustizia, e confermare uguali diritti per tutti, con una ritmicità dove sia la chitarra solista di Winston 'Bo Pee' Bowen e le percussioni di Herman 'Bongo' Davies rendono la canzone quasi un inno nyabinghi di stile africano.
Africa, si è parlato di Africa con Doctor Alimantado durante l'unico incontro che ho avuto con lui a Londra, parlando appunto di che cosa ne pensasse a proposito del reimpatrio nella madre terra, di cui tutti ne parlano, ma con pochi e rarissimi effettivi sviluppi, mi disse:
"Io vengo da una famiglia di rasta, mio padre si è battutto per questo. Io non abito più in Jamaica, ma solo nei paesi rasta. Per i rasta l'autorità della regina d'Inghilterra è nulla, l'autorità del governo giamaicano lo stesso è nulla, e la sola autorità riconosciuta è quella dell'Etiopia con la figura di Haile Selassie HIM. Quando il reggae è diventato popolare nel mondo, molti cantanti ed artisti sono partiti per l'estero dove si sono perduti nell'affannosa e disperata ricerca di soldi. Quando ti trovi fuori dall'isola e vuoi ritornare, devi sapere
che a causa dell'invidia, t'aspettano le armi, anche perchè loro pretendono qualcosa da te sempre. In Europa ti aspetta il sistema, in Africa ti aspetta la malaria, dunque che fare? ho scelto definitivamente l'Africa".
Dal 1999 Doctor Alimantado si è trasferito in Gambia, regione occidentale dell'Africa, e più precisamente nella città di Serekunda, ed ora dalle ultime notizie in mio possesso si fa chiamare solamente 'Ras Tado' e già stà costruendo il suo nuovo studio di registrazione.
Aspettiamo cosa ci risvelerà dalla madre terra, un nuovo sound tutto nuovo o un reggae melodico dolce come 'Kings Bread', a Mr. Thompson un augurio di cuore di buon lavoro.


DOCTOR ALIMANTADO - ITALS BREAD - ITAL SOUNDS 1979


TRACKLIST:

Just Because A Bit Of Bread
Marcus Garvey School
Babylon Let I Go
Jah Loving Feeling
Jah Love
Forever
Mama Mama
Conscious Man
Zion Steppers
Find The One
Oh This World


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BOB ANDY - LOTS OF LOVE AND I

BOB ANDY - LOTS OF LOVE AND I

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Keith Anderson conosciuto musicalmente come Bob Andy nasce nella zona di Westmoreland, costa occidentale della Jamaica il 28 ottobre del 1944.
Da subito viene influenzato dalla musica specialmente alla fine degli anni '50 e gli inizi dei '60 ascoltando Harry Belafonte, Sam Cooke e Lou Rawls per la musica popolare e Nat King Cole per il periodo del rhythm'n'blues.
Trasferitosi da un familiare a Kingston, frequenta il festival dei giovani talenti chiamato 'Opportunity Knocks' dove ascoltò Jimmy Tucker, e colpito dall'evento musicale, Bob Andy voleva anche lui parteciparvi, ma sua madre fu molto contraria e ci rinunciò. In questo periodo frequenta la 'Church Of England', dove incontrò Tyrone 'Don' Evans e poco più tardi fondarono il primo gruppo vocale con il nome dei 'Mighty Vikings', in piena era di altri gruppi e band importanti come Toots And The Maytals e Byron Lee And The Dragonaires.
Intanto cominciava a scrivere canzoni su canzoni e nel 1964 fondò i Paragons insieme a John Holt, Howard Barrett, Vic Taylor e Tyrone 'Don' Evans, ma l'esperienze con il gruppo fu di breve durata a causa dei rapporti intercorsi con John Holt, per la sua arroganza e imposizione come vocalist leader del gruppo. I motivi erano anche causati dall'affiatamento e dalle scelte degli altri componenti che preferivano di più la voce di John Holt, rispetto a quella di Bob Andy.
Lasciato quasi subito i Paragons, i quali si spostarono allo studio di Duke Reid al Treasure Isle, comincia a rielaborare vecchie canzoni dei Temptations, degli Impressions e dei Drifters e la prima canzone che venne registrata fu 'Love At Last', allo Studio One di Coxsone Dodd. Quì rimase per quattro anni, conoscendo tra l'altro Bob Marley And The Wailers e Ken Boothe, ed incominciò a scrivere altre canzoni anche per altri cantanti come Delroy Wilson, Marcia Griffiths e lo stesso
Ken Boothe. Bob Andy infatti rimarrà nella storia della musica reggae, per il semplice fatto che rappresenta lo scrittore della quasi totalità dei testi delle canzoni degli anni '70 e durante gli anni avvenire, potremmo trovare tra le parentesi delle tracking list, l'autore della canzone e dietro qualsiasi album di quegli anni si troverà il nome di B.Andy o K.Anderson.
Tra il 1968 ed il 1969 Bob Andy registra altri singoli presso lo Studio One, con 'Really Together', 'Feeling Soul', 'Desperate Lover', 'My Time' e 'Too Experience', canzone questa ripresa negli anni '80 da Barrington Levy, arrivando quindi al suo primo album intitolato 'Song Book' il quale vendette migliaia di copie in tutto il mondo.
Il grande successo era finalmente giunto ed anche grazie alla futura collaborazione con Marcia Griffiths, una delle più importanti voci femminili del reggae in Giamaica, che lo renderà ancora più famoso registrando insieme a lei nel 1971 due albums registrati all'Harry J Studios a Kingston intitolati: il primo 'Young Gifted And Black', titolo ripreso da una canzone di Nina Simone, e vendendo mezzo milione di copie in Inghilterra e in Europa, ed il secondo 'Pied Piper' tutti stampati sull'etichetta Harry J e nel 1972 stampati dalla Trojan Records. Attenzione quando troverete un CD sempre della Trojans, stampato nel 1995 con il titolo 'Fire Burning', non è un altro album ma è il titolo che racchiude tutti e due gli album sopra citati. La stretta amicizia con Marcia Griffiths continuerà anche nel 1975 quando registrarono l'lp 'Kemar', dopo di che Marcia proseguì la carriera formando insieme a Rita Anderson futura Marley e Judy Mowatt 'The I-Threes' il trio femminile del gruppo di Bob Marley And The Wailers, e molto più tardi nel 1987 con 'Really Together' altri due albums da collezionare e da amare con l'anima.

BOB ANDY - LOTS OF LOVE AND I - SKY NOTE 1978

TRACKLIST

Lots Of Love And I
Feel The Feeling
You Lied
Troubled Woman
My Time
Unchain Me
Stepping Free/
Mash It Up
Ghetto Stays In The Mind
Revelation


RECENSIONE:

In tutta la discografia di Bob Andy possiamo trovare vere gemme musicali, arrangiate alla perfezione sia con la sua voce perfetta che dai musicisti professionali, ed ho scelto un album rarissimo, 'Lots Of Love And I' un disco completo ricco d'armonia e da una purezza incredibile nelle sue canzoni. La storia dell'acquisto, in particolare proprio di questo disco, merita qualche riga, perchè mentre mi trovavo in Giamaica, nell'agosto del 1992, al mercato di Savanna-La-Mar non lontano da Negril, sulla costa occidentale dell'isola giamaicana, trovai una vera e propria baracca di legno con all'interno un signore che vendeva di tutto, legno, ferro, attrezzi vari e....alcuni dischi posti in un baule, come quello della nonna per esempio, che credevo contenesse roba di un certo valore, ed infatti quando ho visto i dischi poggiati ad uno ad uno per bene, li ho cominciati a guardare e sfogliando tra gli albums è spuntato fuori quello di Bob Andy.
Lui, il signore con ampio ed incredulo stupore mi dice: "Tu conosci Bob Andy?", ed io gli risposi: "Certo che lo conosco, stò cercando vecchi album di tanti artisti, ma non li riesco a trovare", a questo punto mi tira fuori altri album di Delroy Wilson e Johnny Osbourne e gli dico se vendeva anche questi; "Certo, ma io sono specialmente contento che tu conosca Bob Andy, è il più grande di tutti, e questo te lo regalo col cuore". Beh in Giamaica se ti regalano qualcosa vuol dire che hai lasciato il segno, un buon ottimo segno.
Tornando al disco vero 'Lots Of Love And I', Bob Andy racchiude in un colpo solo tutta la sua capacità di grande scrittore e di perfetto cantante della musica reggae-roots-lovers di tutti i tempi.
La nascita dell'album avvenne quando Bob, non trovandosi più a suo agio con le registrazioni e con i vari produttori era disgustato dal mondo discografico ed un giorno Marcia Griffiths, sua compagna di vita per un periodo, gli telefonò dall'ufficio di Sonia Pottinger, l'unica produttrice del reggae in assoluto, dicendogli se voleva registrare un album presso lo studio Treasure Isle e prodotto dalla Pottinger stessa, ed anche perchè lei gli disse che era un'artista speciale e lo voleva aiutare. Non bastava l'incoraggiamento di Marcia a convincerlo a registrare il disco, c'è voluto l'incoraggiamento in persona di Bob Marley, il quale gli disse: "It's your time now, it's your time". Finalmente convinto della reale possibilità di registrare un nuovo album, riuniti i migliori musicisti, quali David Madden, Bobby Ellis, George 'Deadly Headly' Bennett, Herman Marquis, Vincent 'Vin' Gordon alla sezione fiati, Mickey 'Boo' Richards alla batteria, 'Ranchie' McLean al basso, 'Dougie' Bryan alla chitarra, Winston Wright e Ansel Collins alle tastiera, cominciarono le prove in studio.
Da un suo racconto, incontrato per la prima volta a Londra nel novembre del 1992 presso il suo studio a Ladbroke Grove, nella zona di Notting Hill, dove si trova anche la sede della sua etichetta discografica indipendente 'I-Anka', mi introduce sulla storia travagliata di questo album dai curiosi risvolti grotteschi. Inizialmente fu quasi obbligato a farlo, senza molta voglia, ma le spinte di Marcia e Bob Marley servirono come un input decisivo alla compilazione delle canzoni da includere nell'album. Dal primo ascolto si noterà il preciso metodo di registrazione durante le produzioni di Sonia Pottinger presso la sua etichetta 'High Note', etichetta per la quale sono uscite le migliori produzioni tecniche del reggae durante tutti gli anni '70.
Già dalle prime due canzoni 'Lots Of Love And I' e 'Feel The Feeling' riempiono l'ascolto d'armonia e melodicità degna della voce di Bob Andy e accompagnata fedelmente dai deliziosi cori e duetti con la splendida voce di Marcia Griffiths. Con la canzone 'You Lied', risalta l'ottima realizzazione, grazie anche all'accompagnamento del trombone di David Madden, vero prezioso contributo anche per il suo incoraggiamento nella realizzazione del disco, delle liriche dedicate specificatamente all'amore per quasi la totalità dell'album.
Quando uscì l'album in Giamaica, purtroppo non venne pubblicizzato a dovere, e a causa anche dello strapotere discografico e commerciale di altri grandi artisti, come Jimmy Cliff, Bob Marley, Burning Spear, Culture e Mighty Diamonds nel settore roots vocal e altri cantanti come Big Youth, U Roy, I Roy, Trinity e Dillinger nel settore dj stylee, il puro sound genuino di Bob Andy faceva fatica ad emergere e ad uscire allo scoperto. Infatti la sola canzone che mettevano in radio, in Giamaica fu solamente 'You Lied' e nient'altro, come se esistesse una sola canzone nel disco. Questa nota polemica può essere anche confermata dal semplice fatto che pochissime persone conoscono questo album, nessuno ne sa nulla o quasi, un disco così ben fatto non si trova facilmente, neanche in un mercatino sperduto in Giamaica.
Un'altra canzone vincente è senz'altro 'Troubled Woman' in compagnia sempre di Marcia Griffiths, dove è curioso l'intro di pochi secondi in chiaro stile funky davvero apprezzabile per l'abilità nel cambiare ritmo e stile in una sola battuta.
Con 'My Time' invece il ritmo diventa travolgente e perfetto con i fiati che arrangeranno alla perfezione, la melodia, il sound e le voci di Bob e Marcia in perfetta sintonia. Le uniche canzoni che parlano invece della situazione reale della Giamaica di quegli anni, in particolare della generale confusione politica con i gravi problemi economici e sociali specialmente nei ghetti e delle continue aggressioni da parte dei poliziotti e dei militari sono 'Ghetto Stays In The Mind' e 'Revelation', quest'ultima ve la dedico in conclusione della recensione di Keith 'Bob Andy' Anderson, un uomo, una voce, una melodia, un solo pensiero, cantare con il cuore e con l'anima veri.






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sabato 05 gennaio 2013
JIMMY CLIFF - REBIRTH

JIMMY CLIFF - REBIRTH

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Dopo una sequenza di album snervati, sfocati o viziati dal desiderio di suonare "moderno" a tutti i costi, Cliff aveva un'idea fissa in testa. Riprendere il filo del discorso da dove lo aveva interrotto nel 1969 con il suo primo omonimo album (è identica, almeno nel logo, anche l'etichetta: la mitica Trojan). Restituire a un genere musicale che nelle derive dancehall e ragga s'è incartato sui temi del machismo, dell'omofobia e dei soldi facili il senso, il messaggio, l'ideale utopico di chi voleva e tuttora desidera cambiare il mondo. E' così dalle primissime battute di "World upside down", accordi d'organo e ritmi flessuosi per raccontare un mondo in cui ancora regnano l'ingiustizia sociale, l'ipocrisia religiosa e la tirannia politica: con l'insospettabile energia fisica e spirituale di un Ivanhoe Martin, il fuorilegge filosofo cui Cliff diede voce e volto nel leggendario "The harder they come" nel 1972.
La musica è la stessa di allora, un mix vivace e stuzzicante di reggae, pop, rock&roll e soul con un pizzico di James Brown nelle vene ("Outsider", un irresistibile r&b fiatistico da dancefloor, avrebbe spopolato tra mod e skinhead inglesi) e parecchio Sam Cooke , soprattutto quando Jimmy accarezza le tonalità più morbide della sua voce e si inerpica con il falsetto ("Cry no more", un'invocazione d'incoraggiamento alle famiglie precipitate oltre l'orlo dell'indigenza).

Con l'aiuto fondamentale di Armstrong, il vocalist dosa bene ritmi e climi: all' uptempo incalzante del singolo "One more", il pezzo più marleyano e "anthemico" del mazzo proposto in due versioni, fa da specchio l'umore soft e rilassato di "Children's bread", una presa di posizione a favore del movimento "Occupy"; al combat rock di "Bang", chitarra twang e atmosfere alla "Sandinista!", la piccola lezione di storia di "Reggae music", in cui vicende personali (il primo contratto editoriale con Leslie Kong nel 1962) si mischiano ai grandi eventi collettivi (l'indipendenza giamaicana, le lotte per i diritti civili, la protesta contro la guerra in Vietnam, con Desmond Dekker e Prince Buster a fare da colonna sonora). Un bel ripasso, come in sostanza è tutto "Rebirth", nella luce solare di "Blessed love", nella brezza di "Ship is sailing", nell'umore carnevalesco e agguerrito di "Rebel rebel". Cliff, fresco come una rosa, ha ancora sogni e grandi ambizioni, i giamaicani di Kingston e Notting Hill hanno ritrovato un grande portavoce.
Il suo lavoro primo studio in più di sette anni e la seconda collaborazione con il Grammy award-winning produttore Tim Armstrong del gruppo punk Rancid, la collezione è un mix di musica per lo più originale con un paio di cover - di Rancid 'Ruby Soho' e Clash classico dei Guns di Brixton '- quest'ultimo attingere ai moti per la libertà in Medio Oriente e disordini di Londra, che hanno avuto luogo le sessioni di Rinascita erano in corso.

Importanti anche 'One More' il maestoso, sole fulgido pista (ho una canzone più, devo cantare / Ding-a-ling / Freedom ring) - una dichiarazione di intenti e finalità a se stesso e il mondo digitale che è stato rilasciato come un singolo il 30 giugno - e la pista della guerra altrettanto infettive e della povertà 'World Upside Down', con i suoi mezzi contro l'ingiustizia sociale (Cosa c'è di sbagliato con l'umanità / Hanno perso la loro sanità mentale / Per ragioni di vanità?). L'organo inzuppato 'Cry No More' e 'Sailing Ship è ottimista e 'Children's Food', una rimandano alle sue opere precedenti, meritano una menzione.

L'intero album richiede ascolto ripetuto e ha fatto meraviglie per ampliare i nostri orizzonti reggae. Quando possiamo vedere le espressioni di un artista attraverso la sua voce, so che sarà un'esperienza incantevole. C'è un ottimismo in Cliff che davvero ci ispira. Egli non si limita a cantare, lo sente con intensità soul che da qualche parte tra roots reggae e punk rock.

Per essere pienamente apprezzato, l'album deve essere ascoltato con almeno un po 'pre-esistente conoscenza della storia ricca e colorata 50 anni di Cliff. Ha venduto oltre 25 milioni di dischi, fu canonizzato nel Rock and Roll Hall of Fame nel 2010, ed è rinomato per le sue opinioni appassionate contro l'ingiustizia nel mondo. Ma non è essenziale. Rinascita, come suggerisce il titolo, annuncia un nuovo capitolo nella vita dell'icona e si rivolge ai fan vecchi e nuovi. Recensioni entusiastiche da Mojo e The Los Angeles Times sono un segno sicuro che la stella Cliff non ha intenzione di diminuire.

TRACKLIST:

World Upside Down
One More
Cry No More
Children's Bread
Bang
Guns Of Brixton
Reggae Music
Outsider
Rebel Rebel
Ruby Soho
Blessed Love
Ship Is Sailing
One More (version)



DISCOGRAFIA:

Jimmy Cliff (1969) (aka Wonderful World, Beautiful People)
Goodbye Yesterday (1970)
Hard Road to Travel (1970)
Another Cycle (1971)
The Harder They Come (1972)
Unlimited (August 1973)
Struggling Man (June 1974)
House of Exile (1974)
Music Maker (1974)
Brave Warrior (1975)
Follow My Mind (1976)
In Concert: The Best of Jimmy Cliff (1976)
Give Thankx (1978)
Many Rivers To Cross (1978)
Oh Jamaica (1979)
I Am The Living (1980)
Give the People What They Want (1981)
Special (1982)
The Power and the Glory (1983)
Cliff Hanger (1985)
Club Paradise (1986)
Hanging Fire (1988)
Images (October 1989)
Save Our Planet Earth (1990)
Breakout (1992)
Higher and Higher (1998)
Journey of Lifetime (1998)
Humanitarian (June 1999)
Fantastic Plastic People (2002)
Black Magic (2004)
Sacred Fire EP (2012)
Rebirth (2012)
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giovedì 06 dicembre 2012
TWINKLE BROTHERS - BRIBERY & CORRUPTION

TWINKLE BROTHERS - BRIBERY & CORRUPTION

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Il gruppo dei Twinkle Brothers è formato dai fratelli Norman e Ralston Grant oltre che da Albert Green, Karl Hyatt e Eric Barnand e sono tutti originari nativi della costa nord occidentale, a Falmouth poco distante da Montego Bay.
I due fratelli Grant rispettivamente all'età di sei ed otto anni cominciarono a cantare a scuola la domenica quando si organizzavano dei piccoli cori con spettacoli teatrali. Non avendo tanti soldi per permettersi di comprare sia una chitarra che una batteria, si arrangiavano come potevano nel fabbricarsi da soli strumenti musicali molto artigianali con latta, involucri, pezzi di tavola con infisso il filo da pesca come corde musicali. Nell'agosto del 1962 ottenuta la tanto sospirata indipendenza dall'Inghilterra, i Twinkle Brothers iniziano seriamente a cantare, presso i nuovi festivals e competizioni musicali per giovani talenti. Nel 1966 durante il festival chiamato 'Pop And Mento', il gruppo vinse con la canzone 'Somebody Please Help Me' e poco dopo fu la prima canzone ad essere registrata in uno studio, quello di Leslie Kong e stampata su etichetta Beverly's.
Nell'anno seguente nel 1967 un altro singolo venne registrato presso lo studio di Duke Reid al Treasure Isle con 'Matthew And Mark'.
Avendo partecipato e vinto a parecchie competizioni musicali in giro per l'isola nel 1968 e 1969, nel 1970 il gruppo giunse al terzo posto con la canzone 'We Can Do It'.
Da questo momento i Twinkle Brothers sono richiestissimi sul mercato discografico e non solo, specialmente nell'importante e lucrosa proposta di suonare nel circuito dei grandi alberghi in giro per tutta l'isola. Il lavoro in studio comunque continuava senza soste, registrando dal 1970 al 1972 ottimi singoli presso due tra i più grandi produttori giamaicani della musica reggae, per Bunny Lee i Twinkle incisero i seguenti dischi: 'We Can Do It', 'Miss World','Mother And Wife', 'Too Late', 'Miss Labba Labba', 'It's Not Who You Know' e 'Love Sweet Love'; mentre per Phil Pratt il gruppo registrò 'Do Your Own Thing','No Big Things' e 'Friends'.
I Twinkle Brothers si differenziano dagli altri gruppi roots degli anni '70, per la loro ottima versatilità nel miscelare più generi musicali tra loro, quali il calypso, il soul, il pop ed un reggae morbido, dolce con le armonie vocali sia di Norman che degli altri vocalist del gruppo.
Giungendo al 1975 il gruppo presenta il primo album della loro lunga carriera, che durerà fino ai giorni nostri, avendo totalizzato finora quasi 65 albums, il famoso 'Rasta Pon Top' con all'interno vere pietre miliari della formazione di Falmouth, con 'African Liberation','Natty Dread Up Town', 'Give Rasta Praise', 'Beat Them Jah Jah' e l'omonima title track del disco 'Rasta Pon Top'. Grazie al successo ottenuto con il primo album, il gruppo giunse alla firma del primo contratto discografico stipulato con la Virgin Records tre anni dopo l'uscita di 'Rasta Pon Top', nel 1978 e registrando il primo dei tre albums prodotti per la Virgin/Frontline, ed abbiamo scelto 'Love', un disco rarissimo, introvabile e per fortuna durante il mio primo viaggio a Londra nell'aprile 1984, lo trovai in un negozio di dischi nella zona di Acton Lane non lontano dalla 'Jet Star' primo distributore ufficiale di reggae negli anni '70, abbandonato dentro uno scaffale impolverito. Curioso à il suo formato, non propriamente da album, perchè di solito il formato classico del vinile in album è di 12 pollici, mentre 'Love' è di 10 pollici, il formato standard delle 'dubplate'.
Questo album rappresenta la prima produzione realizzata da Norman Grant, insieme al suo gruppo e venne realizzato allo Channel One Studio con la gentile collaborazione di altri musicisti, quali i Revolutionaires con a capo Sly Dunbar alla batteria, Bertram 'Ranchie' McLean al basso, Ansel Collins alla tastiera e una sezione fiati con Bobby Elli alla tromba e Tommy McCook al sax. Specifico 'gentile' collaborazione perchè dopo il concerto dei Twinkle Brothers visti al Rocket di Londra il 27 novembre del 1992, incontrato nel backstage del teatro, Norman Grant ci raccontò un po la storia dell'album 'Love', e guarda caso vicino a lui ho potuto incontrare anche un altro grandissimo artista giamaicano Justin Hinds, cugino di Horace 'Andy'
Hinds, leader del gruppo Justin Hinds & The Dominoes.
Da questo preciso momento sono trascorsi 20 anni, e ben più di 25 nuovi album arrivando quindi al 2012 con la registrazione di ben 3 abum quali Bunker Buster, Glimmer Of Hope e Bribery & Corruption, quello che abbiamo scelto per voi.
I musicisti che hanno collaborato alla sua realizzazione sono:
Barry Prince alla batteria, Aaron Shamash alle tastiere, Jerry Lions alla chitarra e basso e con Norman Grant come voce solista e percussioni.
Le canzoni che più risaltono il lavoro di questo nuovo album dei Twinkle Brothers sono Life Is What You Make It, Material Gain, Jah Bless A Good Woman inclusa la versione strumentale, At The Ninth Hour che fa ricordare immediatamente l'abum "Me No You, You No Me" del 1981 ed infine Hail Him.
A chiudere questa nuova gemma, le due versioni dei primi due brani, il tutto a confermare un'ottima riuscita discografica.


TRACKLIST:

Anno : 2012
Etichetta : Twinkle Music

Life Is What You Make It
Bad Habits
Material Gain
Dub Version
Jah Bless A Good Woman
Dub Version
Bribery And Corruption
Dub Version
Mr Wheeler Dealer
At The Ninth Hour
Dub Version
Hail Him
Life Is What You Make It Version
Bad Habits Version


DISCOGRAFIA ALBUM:

1975 - Rasta Pon Top
1977 - Miss Labba Labba - (Aka: "Do Your Own Thing" 1977)
1978 - Love
1979 - Praise Jah - (Unreleased Tracks + Compilation)
1980 - Countrymen
1981 - Me No You
1982 - Underground
1982 - Live At Reggae Sunsplash: Since I Throw The Comb Away
1983 - Burden Bearer
1983 - Dub Massacre: The Twinkle Brothers Inna Murder Style
1984 - Dub Massacre 2 (The Twinkle Brothers Killer Selections)
1984 - Enter Zion
1984 - The Right Way - (Jah Shaka with Norman Grant/The Twinkle Brothers)
1985 - Dub Massacre Part 3: Dub It Inna Roots Stylee
1985 - Kilimanjaro
1987 - Respect and Honour
1987 - Breaking Down The Barriers
1987 - Twinkle Love Songs - (Unreleased Tracks + Compilation)
1988 - All The Hits From 1970-88 - (Contiene: Unreleased Tracks + Alternative Version + Compilation)
1988 - Twinkle In Poland
1989 - New Songs For Jah
1989 - Chant Rastafari
1989 - Dub Massacre Part 4 (The Killing Zone)
1989 - Live In Warsaw
1990 - All Is Well
1990 - Unification
1990 - Wind Of Change
1990 - Dub Massacre Part 5 - Lion Head
1990 - Sample 1 - (con: ET Webster)
1990 - Sample 2 - (con: ET Webster)
1991 - Rasta Surface - (con: Jah Shaka)
1991 - All The Hits Vol. 2 (1971-91) - (Contiene: Unreleased Tracks + Alternative Version + Compilation)
1992 - Don't Forget Africa
1992 - Dub With Strings
1992 - Babylon Rise Again
1992 - Higher Heights - (with Polish Folk Band "Trebunie-Tutki")
1992 - Twinkle Love Songs Vol. 2 - (Unreleased Tracks + Compilation)
1993 - The Other Side (Feat: Ralston Grant)
1994 - Comeback Twinkle 2 - (con: Trebunie-Tutki)
1994 - Dub Massacre Part 6 - Dub Feeding Program
1994 - Equality & Justice
1994 - Chant Down Babylon
1995 - Dj s Selections - (Feat. Sir Lee & Illie P)
1995 - Dub Plate
1996 - Dub Salute Part 5 - (con: Jah Shaka)
1996 - Final Call
2000 - Heart To Heart: Twinkle Love Songs Vol. 3 - (Unreleased Tracks + Compilation)
2000 - Best Dub - (con: Trebunie-Tutki)
2001 - Live At Maritime Hall: San Francisco
2001 - Dub Pack The Old Cuts - (Contiene: Alternative Dub Versions, Periodi: 1975-1990)
2002 - Old Time Something - (Contiene: Unreleased Tracks + Alternative Versions 1964-74)
2002 - Will This World Survive
2004 - Give The Sufferer A Chance
2004 - The Youthful Warrior
2008 - Songs Of Glory - Piesni Chwaly (con: Trebunie-Tutki)
2008 - Repent - (Ristampa: "Culture Defender" 2011)
2009 - Praises To The King
2011 - Gift Of Jah
2011 - Culture Defender
2012 - Bunker Buster
2012 - Glimmer Of Hope
2012 - Bribery & Corruption


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