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martedì 03 luglio 2012
OSWALD "OSSIE" HIBBERT PASSED AWAY
martedì 03 luglio 2012 - 19:57:51
Un altro grande produttore giamaicano come Oswald "Ossie" Hibbert ci ha lasciato domenica 1 luglio scorso a causa di un infarto.
giovedì 28 giugno 2012
THE TENNORS - IL RITORNO ALLA RIBALTA
giovedì 28 giugno 2012 - 13:38:00
37 anni dopo che il gruppo vocale si è formato, la leggenda rocksteady dei Tennors sono di ritorno sulla scena reggae con l'uscita del loro primo singolo nuovo "Jamaica 50", che fece il suo debutto mondiale sulla radio giamaicana, Hot 102 FM durante il programma Personality Radio Hot Mix Burgess a cura di Richard 'Richie B', andato in onda Martedì 17 Aprile 2012.
sabato 02 giugno 2012
JOHNNY CLARKE - THE VOICE

JOHNNY CLARKE - THE VOICE

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johnny_clarke.jpg
Johnny Clarke è uno delle assi portanti della nuova generazione di cantanti giamaicani. Nato a Kingston il 12 gennaio 1955, comincia ad avvicinarsi alla musica partecipando a Bull Bay Festival Song Contest e vincendo gli diede la spinta per l'ambiziosa carriera d'artista nel glorioso mondo discografico.
Dopo aver frequentato gli studi e dopo essersi esibito in vari nightclub di Kingston, la sua prima registrazione arrivò nel 1973 con la canzone prodotta da Clancy Eccles e stampata su un'etichetta bianca, solo col timbro "Clancy's" intitolata 'God Made The Sea And Sun', ma fu una delusione per Johnny, perchè non venne inciso il proprio nome sull'etichetta, e non ebbe una forte e decisa impronta promozionale, come giustamente si meritava e quindi fu subito un flop discografico, lasciando
immediatamente Eccles per un altro produttore più serio come Rupie Edwards e registrando invece tre singoli con discreto successo con 'Don't Go', 'Everyday Wondering' e 'Julie', tutti stampati sull'etichetta 'Success' ma con lo stesso precedente problema, non compariva mai il nome di Johnny Clarke sull'etichette.
Quasi un incubo per Johnny, cantare, registrare canzoni in studio e mai vedersi il proprio nome stampato sopra, come segno di soddisfazione personale e merito. Non contento dei trattamenti subiti, Clarke
incontra Bunny 'Striker' Lee il quale gli offrì l'opportunità di registrare per lui presso gli studi della Treasure Isle di proprietà di Duke Reid, e al suo interno l'ingegnere eccellente come Errol Brown.
In questo preciso momento avviene la rinascita tecnica e spettacolare delle reali virtù vocali di Johnny Clarke, con la stretta collaborazione ottenuta con Bunny Lee registra 'None Shall Escape The Judgement', canzone originale di Earl Zero, un cantante della zona di Greenwich Town, molto prolifica con altrettanti cantanti storici della musica reggae.
Il suo nome finalmente compariva sull'etichetta del disco, e Bunny Lee come risposta alle vecchie lamentele di Johnny per i problemi di stampa del nome, fondò altre etichette affinchè il nome di Clarke fosse visibile al massimo e sotto varie etichette, tutte di proprietà di Lee, come 'Justice', 'Attack', 'Jackpot', 'Explosion' e 'Gorgon'.
Da questo momento inizia un lungo sodalizio, percorso insieme fino al 1978, con la realizzazione di altre canzoni registrate per Bunny Lee, ma quelle più storiche che ho l'obbligo da segnalare sono senza dubbio (scusate l'elenco ma poi se l'ascolterete......): 'Enter Into His Gates With Praise',' 'None Shall Escape The Judgement', 'Move Out Of Babylon', 'If You Should Loose Me', 'My Desire', canzone ripresa dall'originale dei Platters, 'No Hiding Place', 'Stop Them Jah', 'Come Make We Love Up', 'Play Fool Fe Get Wise', 'Rockers Under Manners', 'Dread Locks Don't Fight', 'Every Knee Shall Bow', 'It's A Disgrace'.
Gli albums che includeranno tutti questi brani sono nell'ordine: il primo album 'None Shall Escape', 'Enter Into His Gate With Praise', 'Put It On', 'Moving Out' e 'Girl I Love You'.
Altri due lavori meritano un discorso separato, stiamo parlando di 'Authorized Version' e 'Rockers Time Now' tutti registrati e prodotti da Bunny Lee nel 1976 e stampati sull'etichetta della Virgin/Frontline di proprietà di un certo Richard Brandon, conosciuto ora anche per la sua compagnia aerea nel 2000-2004.
Sono due dischi protagonisti in questo percorso storico del reggae con il meglio delle produzioni di Johnny Clarke prodotte per Bunny Lee e l'incredibile novità di fare del roots version di canzoni storiche
di altrettanti cantanti e trio vocali famosi.
Nel primo album 'Authorized Version' già dal titolo s'intravvedono canzoni 'autorizzate' dagli stessi
autori come 'Legalize It' di Peter Tosh, 'Freedom Blues' del duo Roy Richards e Little Richard, 'Crazy Baldhead' di Bob Marley con la versione strumentale con 'Academy Award Version' e 'Jah Jah See Them Come', originale 'See Them A Come' del trio vocale dei Culture.
Il secondo album è 'Rockers Time Now' e dal titolo la dice già lunga sul materiale raccolto in questo lavoro, da militante convinto pro PNP di Michael Manley, a sostenitore dei diritti dei Rastamen e del loro credo religioso.
In un incontro con Johnny Clarke a Roma il 28 novembre 1998, dopo la sua
session dal vivo, mi sono fatto spiegare i motivi della canzone 'Joshua's Words' e la fuga dalla Jamaica nei primi anni '80.
"Erano anni terribili in Jamaica durante la fine degli anni '70 e l'inizio degli '80, con guerre tra bande rivali e dai due schieramenti politici, i gunmen erano i padroni assoluti delle città come Kingston e Spanish Town. Sparatorie continue alla cieca e alla ricerca disperata di trovare noi artisti ed ucciderci. Come me tanti nomi famosi sono dovuti andare via dalla Jamaica, chi in America chi in Inghilterra e riparare la sperando di fare carriera. Tutti i promotori annullavano di continuo intere tourneè e festival a causa del clima immerso nell'orrore inaudito.
La canzone 'Joshua's Word' non era altro che la canzone inno in favore di Michael Manley, un uomo vero che purtroppo non si può paragonare al nostro Primo Ministro attuale come P.J.Patterson, è lontano un mondo di differenza. La canzone fu cantata anche da Max Romeo e da Junior Byles, e mi ricordo che Max Romeo dovette fuggire per non essere ucciso e altri come lui, non dimentichiamoci Bob Marley prima del 'One Love Peace Concert' fu un miracolo che non venne ucciso, dopo aver contato un quantitativo impressionante di bossoli ritrovati dentro e fuori casa sua in Hope Road a Kingston.
La politica è molto pericolosa, se stai dalla parte sbagliata devi scappare o nasconderti 'in the mountain'."
L'album che abbiamo scelto è 'Rockers Time Now' ed inizia con la title track appunto 'Rockers Time Now' una
cover della canzone ska di Hopeton Lewis intitolata 'Take It Easy', dalle sonorità profonde accentuate dal basso e dalla chitarra. Un'altra cover con 'Ites Green Ang Gold' originale di Burning Spear, delinea tutto lo stile roots e la sua pura miscela vocale insieme alle canzoni 'African Roots' e'Stop The Tribal War',
mentre con la version di 'Satta Massagana' originale degli Abyssinians, chiude il lato A dell'album, vere deliziose gemme artistiche affiancato in studio da una strepitosa band di ottimi musicisti.
L'importanza di buoni musicisti arricchisce maggiormente la produzione del disco, e questo viene denominato il periodo del "Rockers Movement" con artisti di ottime qualità musicali e vocali, quali Jacob Miller, Congos, Culture, Third World e Abyssinians.
Il lato B inizia con un'altra cover degli Abyssinians 'Declaration Of Rights', realizzata in perfetta sintonia con i musicisti, che dal primo ascolto può piacere di più rispetto all'originale, per la sua voce chiara e melodica che colpisce dritto al cuore e all'anima. Un'altra canzone da seguire è 'Let's Give Jah Jah Praise' dove il ritmo è molto più solido e dove si potranno ascoltare gli splendidi tocchi di piano che arriscono il brano.
La cover di John Holt 'I Wish It Could Go On Forever' è l'unica canzone d'amore presente nell'intero disco, un dolce ritmo dove la chitarra spadroneggia, e subito dopo ascoltiamo 'Natty Dreadlocks Stand Up Right' un vero e proprio inno diretto a tutti rasta per la sopravvivenza e la forza. L'ultima canzone del disco è dedicata ad una bellissima cover dei Mighty Diamonds 'Poor Marcus', intitolata
'Them Never Love Poor Marcus' che chiude tutto un lavoro degno di nota e di ascolto approfondito, pieno di naturalezza e genuina fede musicale chiamata in un sole nome Johnny 'Rockers' Clarke e Bunny 'Striker' Lee Productions.
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giovedì 24 maggio 2012
SUGAR MINOTT - FOREVER EARHTDAY 25 MAY 1956 - 25 MAY 2012

SUGAR MINOTT - FOREVER EARHTDAY 25 MAY 1956 - 25 MAY 2012

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Lincoln Barrington Minott, conosciuto da tutti suoi fans nel mondo come Sugar Minott, nasce a Kingston Jamaica il 25 maggio 1956 e vive nella zona di Maxfield Avenue, famosa per la costruzione dello studio di registrazione di fama mondiale come il Channel One.
Dopo aver frequentato la Melrose Primary School passò alla Kingston College Extension per diplomarsi e fin da giovane è assiduo frequentatore della sessions dei due sound system più importanti negli anni '60, vale a dire quello di Coxsone Dodd e quello di Duke Reid, rivali da sempre.
Gli artisti a cui s'ispirò Sugar Minott furono inizialmente Ken Boothe e Alton Ellis attraverso le loro melodie e cover di cantanti e gruppi come i Miracles, Temptations, Nat King Cole e Sam Cooke.
Minott è cresciuto insieme a tanti altri artisti emergenti con Dennis Brown, Heptones, Carlton And His Shoes e gli Abyssinians.
Nel 1969 incontrò un giovane musicista come Winston 'Tony Tuff' Morris ed insieme a Derrick Howard fondò il suo primo gruppo chiamato 'African Brothers'. Il tempo delle prime registrazioni in studio era molto vicino, infatti presso lo studio di Mike Johnson e Pete Weston registrarono le prime canzoni stampate su etichetta Micron Music, con 'Hold On King Son, 'Lead Us Father' e 'Righteous Kingdom' riscuotendo un discreto successo.
Con la collaborazione con Rupie Edwards, un altro produttore, decisero di registrare altre due canzoni come 'Torturing' e 'Mysterious Nature', la prima molto veloce come ritmo e la seconda più lenta quasi una
ballata melodica. Purtroppo il successo non era ancora arrivato per gli African Brothers e Sugar decise di lasciare il gruppo per intraprendere la carriera da solista, ma Coxsone Dodd, instancabile cacciatore di
nuovi talenti, che si aggirava nei pressi del loro studio, sentì il dovere di registrare almeno una canzone per lo Studio One ed il passo fu breve per stampare 'No Cup No Broke'. Da questo momento il carisma di Sugar Minott era evidente nell'influenza del gruppo e decise di proseguire come solista, ma anche come musicista suonando la chitarra e cantando anche per altri artisti.
Nel 1974 cominciò a frequentare assiduamente gli studi di Coxsone Dodd conoscendo musicisti come il tastierista Pablo Black ed il bassista Earl 'Bagga' Walker e cantanti come Dennis Brown e Freddie McGregor.
Le stupende armonie vocali di Sugar colpiscono Dodd e gli fece registrare i primi due singoli, il primo stampato su un'etichetta chiamata 'Money Disc', come 'Wrong Doers' e il secondo e 'Is It True' su Studio One.
Il primo album viene delineato nel 1977 con l'uscita di 'Live Loving' con canzoni classiche della sua prima ed importanta esperienza discografica ottenendo un'attenta valutazione delle sue reali capacità di cantante.
Il disco ebbe un buon impatto con le vendite, le sue dolci melodie con 'Hang On Natty', 'Give A Hand' e 'Come On Home' chiudono il primo lato dell'album e 'Live Loving' e 'Jah Almighty' lasciano un segno per le successive realizzazioni per lo Studio One con il secondo album 'Showcase', un disco con solo 6 canzoni, tre per ciascun lato e tutte con la version, in puro stile 'Showcase' nel senso inteso come produzione di mixaggio lungo del brano stesso.
I temi che si riscontrano nei suoi testi sono prettamenti d'amore, pace, ma anche di problemi riguardanti
le condizioni di vita del popolo del ghetto, a lui molto caro, e a tematiche inerenti a Jah e la sua filosofia di vita. Un'altra canzone come 'Roof Over My Head' esalta tutta la sua personalità di sweet vocalist, riprendedola dal testo originale dei Mighty Diamonds. 'Vanity' è un chiaro segnale ai giovani di combattere la vanità che li circonda e di dichiarare di essere sempre se stessi per la vita che li vedrà impegnati sul gravoso problema del mantenimento dei propri diritti.
Conclusosi felicemente l'iniziale percorso artistico presso lo Studio One, Sugar ebbe molto più successo in Inghilterra nel 1979 con l'uscita del suo primo singolo 'Hard Time Pressure' stampato sulla sua etichetta fondata alla fine del 1978, la 'Youth Promotion' insieme alla seconda e sussidiaria 'Black Roots' .
La fondazione di queste etichette indipendenti erano state concepite con lo scopo di sviluppare e dare una possibilità ai numerosi talenti giamaicani, cantanti e gruppi che volevano emergere e farsi conoscere.
In questo periodo registra anche altre ottime nuove canzoni con 'Man Hungry', 'River Jordan' e '51 Storm' insieme al giovane Little John. Lo studio di registrazione di Sugar Minott si trova al numero 1 di Robert Crescent nella stessa zona dello Studio One, e fu una sorta di Studio One 2, un'università musicale per tutti i giovani talenti che volevano provare a cantare e a registrare.
Molti artisti famosi inizieranno i propri passi nelle rispettive carriere artistiche quali, Triston Palmer, Little John, Tony Tuff, suo vecchio amico, Barry Brown e Rod Taylor della prima generazione, periodo che va dal 1976 al 1980 ed altri famosi cantanti del secondo periodo della Youth Promotion, periodo dal 1982 al 1993 con Nitty Gritty, Tenor Saw, Junior Reid, Yami Bolo, Tony Rebel e Garnett Silk, purtroppo molti di questi scomparsi prematuramente, lasciando in molti casi increduli delle loro uccisioni.
Questo è stato di fatto il periodo più brutto e travagliato per Minott e la Youth Promotion e durante un mio incontro con Sugar a Roma in occasione del suo concerto, tenutosi al Teatro Tenda Strisce il 12 aprile del 1991, ho voluto approfondire il discorso Youth Promotion Artists, e sapere cosa è successo ai due cantanti che ricorderemo a lungo come Tenor Saw e Nitty Gritty, rispettivamente deceduti il 12 agosto 1988 e il secondo il 24 giugno 1991.
"Si il discorso di Nitty Gritty e Tenor Saw mi fa ancora molto male e mi mancano molto.
Avevano un gran bel talento, ma a volte non basta, il problema più grave è che tutti i giovani crescono in modo molto turbolento e travagliato, e non andando a scuola sono facili prede di traffici per qualsiasi merce, dalla droga e dalle armi, finendo in carcere nei maggiori dei casi. Poi, non avendo nulla, nemmeno una bicicletta, non hanno nessuna scelta e rischiano d'essere intrappolati in cose molto più gravi e più grandi di loro.
Io venivo rispettato perchè l'unica arma che possedevo era la mia chitarra, la mia voce e i testi delle mie canzoni piene d'armonia, di felicità ed amore. Questo lo trasmettevo anche ai più temibili personaggi che giravano in downtown soprattutto nei periodi delle elezioni politiche che volevano per forza che cantassi per una o un'altra fazione politica, ma io mi sono sempre rifiutato restandone fuori. Io faccio il musicista, il cantante ed il produttore, non il politico, quindi non sono affari miei, spero sempre nella loro capacità di dare al popolo quello di cui hanno bisogno, ed il titolo di Jimmy Cliff 'Give The People What They Want' rimane la canzone simbolo della 'politica' musicale di cui faccio parte da circa trenta anni di attività discografiche e produzioni per altri artisti".
E sarà anche per questo che cantanti come Triston Palmer, Little John e Junior Reid diveranno anch'essi ottimi produttori discografici fondando le proprie rispettive etichette, nell'ordine 'Black Solidarity', 'Romantic', e 'One Blood' di Reid.
Curiosa è la storia dell'uscita dell'album 'Ghettology' del 1979, tratto sempre da un suo racconto, nel quale venne registrato al Channel One, con la collaborazione di James Bryan e Keith Bartley e dove troviamo un Freddie McGregor alla batteria, e dal genio della chitarra Earl 'Chinna' Smith i quali vennero contattati insieme a tutti gli altri musicisti per la realizzazione del disco e vennero gratuitamente a registrare questo album.
Sugar Minott in tutti gli anni '80 registrerà moltissimo, la sua discografia totalizza più di 60 albums e centinaia di singoli e discomix, arrivando al 2002 con la penultima produzione intitolata 'Brown Sugar/ Granulated Sugar' con la collaborazione di musicisti ed amici quali Anthony Basil 'Benbow' Creary, Donovan Cunningham, Tony Greene, Tony Asher, Chris Meredith e Daniel Thompson.
Infine gli ultimi due lavori, rispettivamente nel 2005 con l'uscita dell'album Leave Out A Babylon e nel 2009 l'ultimo album ufficiale dal titolo New Day.
Purtroppo il 10 luglio del 2010 all'età di 54 anni, ci ha lasciato un vuoto incolmabile, come tantissimi altri del resto, ma la sua dolce voce, i testi puri e semplici delle sue canzoni rimarranno per sempre nei nostri cuori.
Questo è un piccolo e semplice TRIBUTE ad un grande artista che ha aiutato tantissimi giovani ad avvicinarli alla musica ed a farli conoscere fuori dall'isola giamaicana.
HAPPY EARTHDAY SUGAR 'BOOGA' MINOTT
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