BURNING SPEAR - ROCKING TIME


 e107    08 mar : 15:34
 LAN_NONE    Misc

rock.jpg

Winston Rodney alias Burning Spear è senza alcun dubbio la più grande legenda vivente della storia del reggae.

Winston Rodney alias Burning Spear è senza alcun dubbio la più grande legenda vivente della storia del reggae.
Può essere tranquillamente denominato il terzo pilastro della musica giamaicana, dopo Bob Marley e Peter Tosh e grazie alla sua popolarietà internazionale si situa davanti a tutte le altre stars del reggae come Black Uhuru, Gregory Isaacs e i Culture.
Winston nasce a St. Ann Bay il 3 marzo del 1948, luogo di nascita anche di Bob Marley e sarà lui ad organizzargli un'audizione con il produttore allo Studio One nel 1969, dove registrò i suoi primi tre singoli 'Door Peep Shall Not Enter', 'Pick Up The Pieces' e 'Creation'.
L'accordo con Coxsone Dodd continuò fino al 1974, dopo la realizzazione di due albums, il primo stampato nel 1973 con
il titolo 'Burning Spear' e il secondo registrato nel 1974 con 'Rocking Time'. Inizialmente Winston Rodney aveva formato
i "Burning Spear" (al plurale) e nel suo gruppo cantavano Rupert Wellington e Delroy Hines (fratello di Justin, un altro grande cantante della musica reggae). L'album che abbiamo scelto è 'Rocking Time' un disco dove Winston Rodney mette in luce tutte le sue qualità vocali melodiche, piene di testi precisi e pungenti nello stesso tempo. La maggior parte dei testi vengono da una precisa ed attenta osservazione delle condizioni di vita della gente del ghetto, come la canzone 'Old Time Saying', 'Call On You' e 'Swell Headed',
della schiavitù subita durante 400 anni di oppressione straniera, con 'This Race' e dai ricordi del dolore subìto, e il ricordo per uno dei più importanti eroi nazionali come Marcus Mosiah Garvey (anch'esso nativo di Saint Ann).
I rapporti in studio con Coxsone Dodd erano abbastanza sereni e tranquilli e da un suo racconto mi diceva: "Quando vai all'università non ti pagano, anzi devi pagare tu, quindi tu vai in studio per fare della scuola, per progredire nel futuro, quindi lo Studio One è stata la prima scuola di musica ufficiale in Jamaica ed ha permesso a molti cantanti e gruppi di farsi conoscere e in molti casi giungendo a delle straordinarie carriere artistiche, conosciuti in tutto il
mondo".
Dopo aver registrato decine di singoli con medio successo, il gruppo chiuse con Dodd per collaborare con il grande produttore Jack 'Laurence Lindo' Ruby alla fine del 1974 e la registrazione di due albums, il primo nel 1975 'Marcus Garvey', e nel 1976 con
'Man In The Hills'. In questi lavori sono racchiusi al meglio i temi accennati nei due precedenti dischi per lo Studio One, e la canzone che prende il titolo dall'album 'Marcus Garvey' produsse più di un migliaio di discorsi politici nella coscienza dei giamaicani, ricordando alla popolazione la sofferenza e la povertà incalzante di quel periodo. Un altro singolo storico è da sottolineare 'Slavery Days' uno dei brani più noti ed ipnotici, basato su ritmiche di chiara matrice africana, così come vuole il testo della canzone: "Do you remember the days of slavery?".
La musica di Burning Spear sembra superare tutti i canoni musicali precedenti offerti dal sound dello Studio One, giungendo ora per
la prima volta a tematiche molto più importanti dell'amore, e dalla forte impostazione politica e religiosa rivolta ai Rasta.
Per tutti gli anni '70 sarà il gruppo leader del 'politics-reggae' e nel giugno del 1979 per la prima volta a Roma, anzi al mare
a Castelporziano (Ostia - Rm) ho assistito al mio primo concerto reggae della mia vita, e data la minore età mi sono fatto accompagnare da mio padre, a soli 14 anni vidi Mr. Burning Wadada con ben 12 componenti sul palco e tutti vestiti
con tute da ginnastica rosse. Un ricordo che tutt'ora è fisso nella memoria. Ma gli incontri più importanti con lui furono nell'ordine:
il 13 Marzo 1986, il 16 Aprile 1987 e nel Maggio del 2003, ma con minore intensità emotiva dato che non voleva vedere proprio
nessuno dopo il concerto.
La sua lontananza dalla Jamaica mi spiegò era causata dal clima insostenibile dalla troppa violenza, dalle troppe uccisioni indiscriminate, e nella maggior parte colpivano sempre più spesso gli stessi artisti reggae, alcuni amici uniti nel cammino artistico percorso in tanti anni di duro lavoro.
Mi fa alcuni esempi come Hugh Mundell, Jacob Miller, Prince Far I, Peter Tosh, il grande e storico produttore Osbourne "King Tubby" Ruddock, il genio e master del Dub, Carlton Barrett, il batterista legendario sia di Bob Marley And The Wailers, che di altri cantanti e Michael Smith il poeta.
Burning Spear è vincitore del Reggae Grammy Awards, con l'album 'Calling Rastafari' stampato per la gloriosa etichetta Heartbeat nel
1999 e dall'etichetta francese M10, un album veramente da consigliare per amplificare i vostri cuori, con le dolci e melodiche note delle canzoni 'Let's Move', 'Holy Man', 'Calling Rastafari', 'You Want Me To' e 'House Of Reggae'.....benvenuti in casa Burning Spear.

BURNING SPEAR - ROCKING TIME STUDIO ONE - 1974

TRACKLIST:


Call On You
Foggy Road
Swell Headed
Girls Like You
Old Time Saying
Bad To Worst
What A Happy Day
This Race
Walla Walla
Rocking Time
Weeping And Wailing
Mamie







This news item is from Mr Fabrizio RootsAndCulture Lagana' website
http://rootsandculture.it/news.php?extend.53